Voucher Doppia Transizione Frosinone-Latina: fino a 10.000€ per la cybersecurity della tua PMI

Se la tua azienda ha sede a Frosinone, a Latina o in uno dei comuni della loro provincia, la Camera di Commercio di Frosinone-Latina mette a disposizione un contributo a fondo perduto pensato proprio per aziende come la tua: il Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica. Tra le spese che finanzia ci sono la cybersecurity e i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni conformi alla norma ISO/IEC 27001 — un’occasione concreta per rafforzare la protezione della tua azienda con un aiuto economico reale.

In questo articolo trovi tutto quello che serve sapere: chi può richiederlo, quanto copre, quali spese rientrano, entro quando presentare domanda e come StartApp e Defendia, insieme al partner Officine del Sapere, possono seguirti passo per passo — dalla scelta della soluzione tecnica giusta fino alla rendicontazione finale.

Cos’è il Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica

Il Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica è un bando della Camera di Commercio di Frosinone-Latina, gestito attraverso la piattaforma ReStart, nato per sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio nel doppio percorso di transizione digitale ed ecologica, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Transizione 5.0.

A differenza di misure nazionali più ampie, questo è un bando territoriale: la dotazione economica è riservata esclusivamente alle imprese della circoscrizione di Frosinone e Latina, il che significa meno concorrenza rispetto a un bando aperto a tutta Italia — ma anche una dotazione complessiva più contenuta, come vedremo tra poco.

Chi può richiedere il voucher

Il requisito che fa davvero la differenza rispetto ad altre misure nazionali di cui probabilmente hai già sentito parlare (come il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT) è territoriale: possono accedere al contributo solo le MPMI con sede legale e/o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Frosinone-Latina, cioè nelle province di Frosinone e Latina.

Oltre a questo, servono alcuni requisiti di base che la maggior parte delle imprese in regola già possiede:

  • iscrizione attiva al Registro delle Imprese;
  • DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità;
  • versamento del diritto annuale camerale;
  • conformità alle normative sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Se la tua azienda ha sede o anche solo un’unità operativa in una delle due province, vale la pena verificare se rientra tra i potenziali beneficiari.

Quanto copre il contributo

Il voucher copre il 70% delle spese ammissibili, con un massimale di 10.000 € (esclusa l’eventuale premialità). L’investimento minimo richiesto per accedere è di 4.000 €.

È prevista inoltre una premialità aggiuntiva di 250 € per le imprese in possesso di un rating di legalità o di una certificazione di parità di genere.

In pratica: un investimento di 10.000 € in soluzioni ammissibili può generare un contributo a fondo perduto fino a 7.000 €, che diventano 7.250 € con la premialità.

Quali spese sono ammissibili

L’elenco delle spese ammissibili è ampio, perché il bando copre sia la transizione digitale sia quella ecologica. Tra le voci più rilevanti per chi si occupa di sicurezza informatica e conformità:

  • Soluzioni di cyber security
  • Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni conformi alla norma ISO/IEC 27001
  • Cloud computing
  • Business continuity
  • Audit digitali e consulenze per l’implementazione di sistemi di gestione

Il bando finanzia anche altre tecnologie abilitanti — IoT, intelligenza artificiale, robotica, manifattura additiva, software gestionali ERP/CRM, sistemi e-commerce — oltre a interventi sul fronte della transizione ecologica, come servizi di Energy Manager, report di sostenibilità/ESG e tecnologie rinnovabili.

Un punto tecnico da non sottovalutare: i preventivi allegati alla domanda devono essere datati dal 1° gennaio 2026 in poi, redatti da “soggetti abilitati” e corredati di schede tecniche dettagliate. Non basta un preventivo generico: la qualità della documentazione tecnica incide sull’ammissibilità della spesa.

Tempistiche: quando e come presentare domanda

  • La compilazione della domanda sulla piattaforma ReStart è già possibile dall’8 luglio 2026.
  • L’invio effettivo delle domande sarà possibile dal 25 settembre 2026, ore 11:00.
  • La scadenza è fissata al 10 novembre 2026, ore 16:00.

C’è però un aspetto che rende questo bando diverso da una semplice scadenza da segnare in agenda: la valutazione avviene a sportello, in ordine cronologico di invio, fino a esaurimento dei fondi. Non esiste una graduatoria basata su un punteggio: conta l’ordine con cui le domande vengono effettivamente trasmesse.

La dotazione complessiva del bando è di 500.000 € per l’intero territorio delle due province. È una cifra reale, non enfatizzata a scopo commerciale: significa che, statisticamente, solo una parte delle imprese che vorrebbero accedere al voucher riuscirà a farlo, e chi presenta la domanda per primo — con un fascicolo già completo e corretto — ha probabilità concrete più alte di rientrare nel budget.

Per questo motivo, arrivare al 25 settembre con il progetto già definito, i preventivi già raccolti e la documentazione già pronta non è solo una buona pratica: è la condizione che fa la differenza tra ottenere il contributo o restare fuori.

Documentazione richiesta

Per completare la domanda servono, tra gli altri documenti:

  • Modello di Riepilogo firmato digitalmente
  • Modulo Domanda
  • Modulo Servizi, con descrizione del progetto, dei costi e delle tecnologie scelte
  • Polizza assicurativa contro i danni catastrofali
  • Preventivi con schede tecniche (datati dal 1° gennaio 2026)
  • Report di self-assessment Selfi4.0, aggiornato negli ultimi 3 mesi
  • Eventuale report SUSTAINability
  • PEC attiva e valida

Come StartApp, Defendia e Officine del Sapere possono aiutarti

Presentare una domanda a questo bando richiede due competenze molto diverse tra loro, e raramente un’unica azienda le possiede entrambe.

StartApp e Defendia mettono a disposizione la competenza tecnica: analizziamo il fabbisogno reale della tua azienda, individuiamo le soluzioni di cybersecurity e — dato il posizionamento specialistico di Defendia — di conformità ISO/IEC 27001 più adatte tra quelle ammissibili al voucher, forniamo i preventivi con le schede tecniche richieste dal bando e seguiamo l’implementazione una volta ottenuto il contributo.

Officine del Sapere, azienda specializzata in formazione finanziata e finanza agevolata con sede anch’essa nel territorio di Latina, si occupa della parte burocratica: predisposizione e presentazione della domanda sulla piattaforma ReStart, e successiva rendicontazione finale — con un compenso legato all’esito del finanziamento.

Insieme, i tre soggetti offrono alle PMI di Frosinone e Latina un percorso completo: dalla scelta della soluzione tecnica giusta fino all’incasso del contributo, senza dover gestire da soli né la parte tecnica né quella burocratica.

Come richiederlo, prima che i fondi finiscano

Se la tua azienda ha sede a Frosinone, a Latina o in uno dei comuni della loro provincia, e stai valutando un investimento in cybersecurity o in un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni conforme alla ISO/IEC 27001, questo è il momento di muoversi: mancano circa quattro settimane all’apertura delle domande, e la dotazione del bando — 500.000 € per due intere province — è limitata.

Domande frequenti

La mia azienda ha sede legale fuori da Frosinone o Latina, ma ha un’unità locale in una delle due province: posso comunque accedere al voucher?

Sì. Il bando richiede sede legale e/o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Frosinone-Latina: è sufficiente avere un’unità operativa attiva in una delle due province, anche se la sede legale è altrove.

Il voucher è cumulabile con altre agevolazioni, come il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT?

Sono due bandi distinti, con enti erogatori ed elenchi di spese diversi. La cumulabilità va sempre verificata caso per caso sulla base delle spese effettivamente rendicontate su ciascuna misura: è uno dei punti da valutare insieme al partner che segue la parte burocratica della tua domanda.

Cosa succede se invio la domanda ma i fondi sono già esauriti?

Essendo una procedura a sportello per ordine cronologico, se il budget si esaurisce prima della scadenza del 10 novembre le domande successive non potranno essere finanziate, anche se formalmente corrette. Per questo la preparazione anticipata della documentazione è così importante.

Devo avere già scelto il fornitore prima di presentare la domanda?

Sì: il bando richiede di allegare preventivi datati dal 1° gennaio 2026, completi di schede tecniche, redatti da soggetti abilitati. È quindi necessario aver già individuato la soluzione tecnica e il fornitore prima dell’invio della domanda — un altro motivo per cui muoversi con anticipo rispetto al 25 settembre è determinante.

Vuoi sapere se la tua azienda può accedere al voucher?

Richiedi una valutazione gratuita e senza impegno: verifichiamo insieme se rientri tra i beneficiari e come impostare la domanda in tempo utile, prima dell’apertura dello sportello del 25 settembre.

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